La salle de presse Risultati del 16° Barometro della Guida Responsabile Eccessivo senso di sicurezza tra i conducenti e normalizzazione di comportamenti pericolosi: un clima non favorevole alla diminuzione degli inciden

Risultati del 16° Barometro della Guida Responsabile Eccessivo senso di sicurezza tra i conducenti e normalizzazione di comportamenti pericolosi: un clima non favorevole alla diminuzione degli inciden

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Fondation VINCI Autoroutes

Fondation VINCI Autoroutes

La Fondazione VINCI Autoroutes pubblica i risultati del 16° Barometro europeo della guida responsabile. Condotto da Ipsos bva su 12.100 soggetti in 11 paesi europei, questo sondaggio annuale ad ampio raggio offre una panoramica sui comportamenti e un identikit degli europei al volante. Nello specifico, permette di monitorare l'andamento delle condotte pericolose e delle buone pratiche per contribuire, in particolare, a orientare meglio i messaggi di prevenzione. Nonostante una diminuzione del 3% nel 2024, con quasi 19.800 decessi il numero di vittime della strada in Europa rimane a livelli preoccupanti¹. Questa modesta riduzione evidenzia un tasso di miglioramento insufficiente ai fini del raggiungimento degli obiettivi europei e conferma la persistenza di un tasso di incidenti elevato.
 

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  • Il persistere di comportamenti rischiosi conferma una sottovalutazione dei pericoli: l'83% degli automobilisti francesi ammette di superare il limite di velocità indicato di qualche chilometro/ora;
  • il 30% afferma di guidare a volte anche quando si sente molto stanco.
  • L'eccesso di connettività influisce sull'attenzione dei conducenti, a scapito della sicurezza: il 65% parla al telefono mentre guida e il 30% utilizza app per segnalare un evento ad altri.
  • L'autocompiacimento degli automobilisti: "Il problema sono gli altri": il 64% descrive negativamente il comportamento degli altri automobilisti, mentre il 97% giudica positivamente il proprio stile di guida.
  • La stragrande maggioranza dei comportamenti a rischio è riconducibile ai giovani conducenti di età compresa tra i 16 e i 24 anni: il 39% invia e/o legge messaggi di testo (vs. il 24% dei conducenti in generale) o e-mail e il 4% di loro guida dopo aver consumato stupefacenti — cocaina, ecstasy, ecc. — ( vs. il 2% degli automobilisti in generale). Questi dati vanno confrontati con l'elevato tasso di mortalità stradale tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni che, pur essendo solo il 7% della popolazione, rappresentano il 12% dei decessi² .
 

I PRINCIPALI RISULTATI IN SINTESI

 
  • Aggressività al volante: la paura degli altri automobilisti è ancora molto alta nonostante un leggero miglioramento del comportamento

L'82% degli automobilisti europei dichiara di temere il comportamento aggressivo degli altri conducenti (-1; 82% degli automobilisti italiani);
Il 49% ammette di insultare gli altri conducenti (-1; 56%);
Il 45% suona il clacson a sproposito ai conducenti che lo irritano (-2; 49%);
Il 28% segue deliberatamente a brevissima distanza il veicolo di un conducente che lo irrita (-2; 30%);
Il 17% scende dal veicolo per discutere con un altro conducente (-1; 26%).
 
  • Rispetto del codice della strada: un compromesso con le regole, incompatibile con la sicurezza di tutti
L'83% dichiara di superare il limite di velocità indicato di pochi chilometri/ore (-2; 78% degli automobilisti italiani);
Il 55% non rispetta le distanze di sicurezza (-1; 49%);
In autostrada, il 50% circola sulla corsia centrale anche se la corsia di destra è libera (-1; 47%);
Il 33% sorpassa a destra in autostrada (-1; 27%);
Il 17% non allaccia sempre la cintura di sicurezza (-2; 24%).
 
  • Guida distratta: un preoccupante aumento dei comportamenti che compromettono l'attenzione dei conducenti 
Il 77% degli automobilisti europei utilizza lo smartphone o imposta il GPS mentre guida (=; 73%);
Il 65% parla al telefono mentre guida (-2; 67%). Più di 1 conducente su 2 (58%) lo fa tramite un sistema di conversazione Bluetooth con altoparlante integrato (=; 60%) e il 21% lo fa tenendo il telefono in mano (-2; 19%);
Il 24% invia o legge messaggi di testo o e-mail mentre guida (-1; 24%);
Il 78% dichiara di distogliere talvolta lo sguardo dalla strada per più di 2 secondi quando è al volante (-3; 75%).
 
  • Sonnolenza e affaticamento alla guida: comportamenti rischiosi con conseguenze troppo sottovalutate
Il 30% degli automobilisti europei dichiara di mettersi al volante nonostante si senta molto stanco
(-2; 25% degli automobilisti italiani).
Di questi:
  • Il 77% ammette che a volte presta meno attenzione alla guida e che la sua mente vaga vs. il 53% degli automobilisti in generale (79% vs. 48%);
  • Il 39% ha già avuto l'impressione di essersi assopito al volante vs. il 24% degli automobilisti in generale (46% vs. 27%);
  • Il 38% non si ferma mai durante il viaggio per fare un pisolino vs. il 36% degli automobilisti in generale (27% vs. 26%);
  • Il 25% ritiene che mettersi alla guida quando ci si sente molto stanchi sia davvero molto pericoloso vs. il 49% degli automobilisti in generale (27% vs. 51%).
 
  • Alcol, droghe e farmaci: una situazione particolarmente preoccupante tra i giovani automobilisti
Il 5% dei conducenti (=; 5% dei conducenti italiani) si è già messo al volante in stato di ebbrezza, ossia con un tasso alcolemico superiore a quello consentito e avvertiva gli effetti dell'alcol sul proprio stato fisico o sulla capacità di percezione. Tra questi, solo il 44% ritiene che guidare in stato di ebbrezza sia davvero molto pericoloso vs. l'84% degli automobilisti in generale (33% vs. 65%);
Il 7% ha già guidato dopo aver assunto farmaci che potrebbero compromettere l'attenzione (-1;
7%);
Il 4% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (+1; 2%) guida dopo aver assunto droghe — cocaina, ecstasy, ecc.— vs. il 2% degli automobilisti in generale (=; 3%).
 
  • Sicurezza dei lavoratori: una preoccupante lacuna in materia di attenzione e precauzione
Il 71% degli automobilisti non adotta sempre le misure di precauzione essenziali per la sicurezza del personale quando si avvicina a una zona di cantiere (rallentare e allontanarsi il più possibile (-2; 80% degli automobilisti italiani);
Il 53% dimentica di rallentare in prossimità di una zona soggetta a lavori in corso (+2; 49%).

 
"Di fronte al persistere anno dopo anno di un'infinità di tragedie legate alla mancanza di sicurezza sulle strade, tutti gli automobilisti dovrebbero interrogarsi sul proprio comportamento al volante. Se, da un lato, soprattutto chi commette infrazioni gravi dovrebbe considerare le tragiche conseguenze della propria imprudenza, dall'altro dovremmo tutti renderci conto che la guida richiede il rigoroso rispetto delle norme del codice della strada vigenti in ogni paese e la massima attenzione e concentrazione."
Bernadette Moreau
  Delegata Generale della Fondazione VINCI Autoroutes



RISULTATI DETTAGLIATI

 

Aggressività al volante: la paura degli altri automobilisti è ancora molto alta nonostante un leggero miglioramento del comportamento

Sebbene la maggior parte degli automobilisti europei ritenga, anno dopo anno, di essere un ottimo conducente, è anche pronta a criticare il comportamento altrui, rivelando una persistente difficoltà nel mettere in discussione se stessi.
Pertanto, il 97% degli europei cita almeno un aggettivo positivo per descrivere il proprio comportamento sulla strada
(97% degli automobilisti italiani). La stragrande maggioranza ritiene di essere attenta (73%; 81%) e quasi 1 su 4 si dichiara gentile al volante (24%; 16%). Non si considera quasi mai aggressiva (2%; 0,5%) o irresponsabile (1%; 3%).

I pessimi conducenti sono sempre e comunque gli altri: quasi 2 automobilisti su 3 (64%; 69%) citano almeno un aggettivo negativo per descrivere il comportamento altrui, considerato aggressivo (17%; 16%) o irresponsabile (47%; 53%).

L'82% degli automobilisti, ovvero più di 8 su 10, afferma di temere l'aggressività altrui al volante, un livello che persiste molto elevato nel corso degli anni (-1; 82%).

Sebbene gli europei ripongano grande fiducia nelle proprie capacità di guida, i comportamenti aggressivi al volante continuano ad essere a livelli preoccupanti: 
Il 49% ammette di insultare gli altri conducenti (-1; 56%);
Il 45% suona il clacson a sproposito ai conducenti che lo irritano (-2; 49%);
Il 28% segue deliberatamente brevissima distanza i veicoli dei conducenti che lo irritano (-2; 49%);
Il 33% sorpassa a destra in autostrada (-1; 27%);
Il 17% scende dal veicolo per discutere con un altro conducente (-1; 26%).

 

Rispettare il codice della strada: un compromesso con le regole, incompatibile con la sicurezza di tutti

La stragrande maggioranza degli automobilisti europei scende a compromessi con le norme del codice della strada per eccesso di sicurezza, sottovalutando le conseguenze di tali comportamenti per sé stessi e per gli altri. Nello specifico :
  • L'83% degli automobilisti supera il limite di velocità di qualche chilometro orario (-2; 78% degli automobilisti italiani);
Di questi:
Il 33% lo fa perché il limite attuale sembra inadeguato o troppo basso in alcuni punti (43%);
Il 16% perché si sente sicuro e pensa di saper controllare il proprio veicolo (14%);
 
  • Il 55% non rispetta le distanze di sicurezza (-1; 49%);
  • Il 46% dimentica di utilizzare l'indicatore di direzione nei sorpassi o nei cambi di corsia (-5; 46%);
  • In autostrada, il 50% circola sulla corsia centrale anche se la corsia di destra è libera (-1; 47%);
  • Il 33% sorpassa a destra in autostrada (-1; 27%);
  • Il 17% degli automobilisti, ovvero quasi 2 su 10 (-1; 24%), dichiara di non allacciare sempre la cintura di sicurezza; questa percentuale sale al 28% tra gli uomini sotto i 35 anni (+11; 28%).
 

Guida distratta: un preoccupante aumento dei comportamenti che compromettono l'attenzione dei conducenti

Il 73% degli automobilisti europei si dichiara attento (81%). Tuttavia, il 76% (vs. il 77% degli automobilisti in generale; 72%; vs. 73% dei conducenti in generale) utilizza il telefono o programma il GPS durante la guida e il 42% effettua regolarmente chiamate telefoniche durante la guida (vs. il 42% degli automobilisti in generale; 48%; vs. 47% degli automobilisti in generale).
 
Il 78% degli automobilisti ammette di distogliere talvolta lo sguardo dalla strada per più di 2 secondi (-3; 75%). Una mancanza di attenzione in gran parte legata all'uso degli smartphone alla guida in tutte le loro funzioni — conversazioni telefoniche, messaggi, e-mail, applicazioni GPS, ecc. — un fenomeno inarrestabile che rivela un incremento generazionale dell'utilizzo e che colpisce in particolare i giovani automobilisti:
  • Il 77% degli europei utilizza lo smartphone o imposta il GPS mentre guida (=; XX%vs. l'88% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (80% dei conducenti italiani);
  • Il 65% dichiara di utilizzare il telefono mentre guida (-2; 67%) vs. il 78% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (76%);
  • Il 51% imposta il GPS mentre guida (+2; 35%vs. il 65% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (44%);
  • Il 24% invia e/o legge SMS o e-mail (-1; 24%vs. il 39% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (36%);
  • Il 30% segnala eventi ad altri conducenti tramite app (+5; 27%vs. 43% dei giovani tra 16 e 24 anni (28%);
  • L'8% guarda film o video su smartphone o tablet (+1%; 11%) vs. il 17% dei giovani tra 16 e 24 anni (13%).

Gli automobilisti utilizzano sempre più spesso il Bluetooth per le chiamate telefoniche (58%, =; 60%) — sebbene tollerata, anche questa pratica è fonte di distrazione quanto altre forme di conversazione. Le pratiche vietate dal codice della strada sono tuttora molto diffuse: il 21% degli automobilisti continua a telefonare tenendo in mano lo smartphone, ovvero senza un kit vivavoce (-2; 19%) oppure con un auricolare o cuffie con o senza filo (27%, -3; 33%). 
 

Sonnolenza e affaticamento alla guida: comportamenti rischiosi con conseguenze spesso sottovalutate

La sonnolenza al volante rappresenta un grave rischio stradale, strettamente legato alla qualità del sonno dei conducenti. La privazione di sonno accumulata provoca sonnolenza diurna, che compromette direttamente l'attenzione, la capacità di concentrazione e, in definitiva, la sicurezza alla guida.

Il 30% degli automobilisti europei dichiara di mettersi al volante nonostante si senta molto stanco
(-2; 25% degli automobilisti italiani). Di questi: 
  • il 77% ammette che a volte presta meno attenzione alla guida e che la sua mente vaga vs. il 53% degli automobilisti in generale (79% vs. 48%);
  • Il 39% ha già avuto l'impressione di essersi assopito al volante vs. il 24% degli automobilisti in generale (46% vs. 27%
  • Il 38% non si ferma mai per fare un pisolino vs. il 36% degli automobilisti in generale (27% vs. 26%);
  • Il 26% dichiara di avere invaso la corsia di emergenza o di aver toccato il ciglio della strada a causa di un momento di disattenzione o di un colpo di sonno vs. il 17% degli automobilisti in generale (36% vs. 19%).

I rischi associati alla guida in stato di affaticamento sono tutt'ora ampiamente sottovalutati, nonostante influiscano significativamente sulla prontezza di riflessi e sui tempi di reazione dei conducenti. Pertanto, tra il 30% dei conducenti che dichiara di mettersi al volante quando si sente molto stanco, solo il 25% considera questo comportamento molto pericoloso vs. il 49% degli automobilisti in generale (27% vs. 51%).
 
Il 42% degli automobilisti, ovvero quasi 1 su 2, guida per più di 2 ore prima di fare una pausa durante un lungo viaggio (33%). Il tempo medio di guida prima della sosta ha raggiunto quindi le 3h08 (-1; 3h05), una durata ben superiore alle 2 ore raccomandate dagli specialisti del sonno.
Il 64% si ferma durante il tragitto per fare un pisolino (+2; 74%) - la soluzione più efficace per prevenire il rischio di colpi di sonno al volante.
Si noti che il 72% dei conducenti di veicoli elettrici fa un pisolino durante i lunghi viaggi, 8 punti percentuali in più rispetto ai conducenti di veicoli con motore a combustione interna (64%). Il tempo di sosta necessario per la ricarica offre ai conducenti l'opportunità di fare delle pause, incoraggiando così la pratica del pisolino.

 

Alcol, droghe, farmaci: una situazione particolarmente preoccupante tra i giovani conducenti

Guidare sotto l'influenza di alcol, droghe o farmaci è oggi una delle principali cause di incidenti stradali mortali in Europa³. Queste sostanze compromettono le capacità di guida essenziali, come il tempo di reazione, la prontezza, la vista, la coordinazione e l'attenzione, aumentando significativamente il rischio di incidenti.
  • Il 5% degli automobilisti europei (5% degli automobilisti italiani) ammette di guidare occasionalmente in stato di ebbrezza,[1] mentre quasi 1 su 2 considera molto pericoloso guidare in stato di ebbrezza⁴ (44%; 33%).
  • 7% si mette alla guida dopo aver assunto farmaci che potrebbero compromettere il livello di attenzione (-1; 7%) e il 11% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (7%);
  • 2% guida dopo aver fumato cannabis(=; 3%) e il 6% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (6%);
  • Il 2% guida dopo aver consumato droghe (cocaina, ecstasy, ecc.) (=; 3%) e il 4% dei giovani tra i 16 e i 24 anni (2%);
Si noti che i pericoli del protossido d'azoto, sebbene si tratti di una pratica emergente, sono già riconosciuti dagli europei: Il 72% degli europei ritiene molto pericoloso guidare dopo aver consumato protossido d'azoto (66%).

 

La stragrande maggioranza dei comportamenti a rischio dei conducenti europei è riconducibile ai giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni:

  • Quasi 9 giovani su 10 usano lo smartphone o programmano il GPS mentre guidano (88%, +5; 80% degli italiani di età compresa tra 16 e 24 anni);
  • Il 39% invia o legge messaggi di testo o e-mail mentre guida (-4; 36%);
  • Il 40% si mette al volante anche se si sente molto stanco(-2; 28%);
  • Il 22% guida senza allacciare la cintura di sicurezza (+9; 21%);
  • Il 7% ammette di guidare a volte in stato di ebbrezza (-2; 9%);
  • Il 4% guida dopo aver assunto droghe — cocaina, ecstasy, ecc. — (+1; 2%).


 

Sicurezza dei lavoratori: una preoccupante lacuna in materia di attenzione

La sicurezza di chi lavora su strade e autostrade è una delle principali preoccupazioni dei gestori, che conducono regolarmente campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti.
  • 75% degli automobilisti non adotta sistematicamente le misure di precauzione essenziali per la sicurezza del personale quando si avvicina a una zona di cantiere (rallentare e allontanarsi il più possibile) (-2; 80% degli automobilisti italiani);
  • 53% dimentica di rallentare quando si avvicina a una zona di lavori in corso (+2; 49%).
In Francia, nel 2025, 143 furgoni di intervento sono stati urtati, una media di quasi 3 a settimana⁵ sulla rete autostradale a pedaggio. Dall'inizio del 2026, sulla rete autostradale VINCI Autoroutes, sono già stati urtati 16 furgoni, ovvero quasi uno a settimana.




¹Commissione europea – Comunicato stampa – Nel 2024 si prevede una diminuzione del 3% del numero di decessi sulle strade dell'UE, ma i progressi sono troppo lenti
²Commissione europea – Comunicato stampa - EU road fatalities drop by 3% in 2024, but progress remains slow - Most affected groups and risk factors
³Commissione europea – Relazione tematica – Alcohol and drugs
Ovverosia, trovandosi al di sopra del livello di alcol consentito e percependone gli effetti sul proprio stato fisico o sulla propria percezione.
Barometro della sicurezza 2025 per il personale operativo - ASFA

 

Metodologia dello studio:

Per realizzare questo studio, Ipsos ha intervistato online, tra l'11 febbraio e il 17 marzo 2026, 12.100 persone a partire dai 16 anni di età, di cui 3.600 francesi e almeno 700 per ciascuno degli altri 10 paesi partecipanti al sondaggio (Germania, Belgio, Spagna, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Svezia). La rappresentatività di ciascun campione è garantita dal metodo a quote.

 

Informazioni sulla Fondazione aziendale VINCI Autoroutes:

Creata nel febbraio 2011, la Fondazione VINCI Autoroutes è un laboratorio, un osservatorio e al tempo stesso uno strumento informativo dedicato all'evoluzione dei comportamenti. Impegnata fin dalla sua creazione nella diffusione della responsabilità individuale e collettiva tra gli utenti della strada, ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione includendo educazione, rispetto per l'ambiente e apertura agli altri attraverso la lettura. Ambiti del tutto coerenti con l'aspirazione a promuovere comportamenti corretti sulla strada.

Dal 2022, la Fondazione sostiene anche progetti di conservazione e restauro del patrimonio naturale nei territori.

I suoi campi d'azione :

  • Far progredire la ricerca finanziando studi scientifici innovativi in diversi ambiti dei comportamenti a rischio, nonché del rispetto dell'ambiente e della lettura come fattori di miglioramento dei comportamenti e, nel campo dell'ingegneria ecologica, misurando l'impatto a lungo termine delle iniziative di ripristino dell'ambiente naturale finanziate;
  • Sensibilizzare il pubblico conducendo campagne informative su rischi stradali, guida responsabile e tutela dell'ambiente;
  • Affiancare associazioni e cittadini promuovendo progetti a favore di una mobilità sicura e rispettosa degli altri e dell'ambiente, nonché supportando iniziative di ripristino ecologico.

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